Puligny Montrachet 1er cru Clos de la Pucelle monopole 2016

  • Jean Chartron
  • 2016
  • Premier cru
  • Vinificazione : Black Black
  • Vitigno : Chardonnay Chardonnay
971bbf500109f560aaed9971dc5cb7db.png

La vigna costituisce un monopole di Chartron, ed è geolocalizzata in stretta aderenza con la parcella del monumentale climat del Batard Montrachet. I suoli, di matrice prevalentemente argillosa, sono pressoché i medesimi: il vino, nelle versioni che più fedelelmente ne rappresentano l'animus, ad opera dei domaine più ispirati,  merita, senza dubbio, l'accostamento qualitativo al rango di grand cru; possiede un'intrinseca esplosiva dirompenza, diversa rispetto al grand cru limitrofo, perchè nelle annate concepite per allungare verso confini evolutivi non visibili, il dna del suo nobile estratto non possiede l'allungo olimpionico del fratello maggiore; ma la sua texture materica possiede un pedigree di razza: si contraddistingue per un'anima delicatemente femminea, delicata, una verve fresca di prim'ordine e, soprattutto, per una sapidità di matrice marina sorprendente, coinvolgente e fortemente identitaria di questo magnifico monopole. La versione '16 brilla per asciutta corrispondenza all'impronta del millesimo, giocando su nette rispondenze olfattive che richiamano uno stuolo di fiori bianchi di campo, note di pasticceria dolce, sbuffi di crema al limone e sussurrati cenni di miele millefiori; la consueta disarmante eleganza di questo prodotto non manca poi di concretizzarsi in armonici rimandi palatali, in perfetta coerenza con gli effluvi colti in sede di olfazione, con l'aggiunta di gradevoli riverberi agrumati, arricchiti dalla consueta timbrica sapida, di natura spiccatamente oceanica, che non manca di rappresentare il suo delicato estratto, abbracciando tutto l'arco palatale e riproponendo, in un finale difficilmente dimenticabile, a ondate successive, ed anche in sede di retrolfatto, stuoli di lussuriosi agrumi, tra cui spiccano le arance navel. Apogeo di consumazione: 2022-2025.

 

 

Altri vini del domaineJean Chartron