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Domaine Henri Naudin Ferrand. I vini di Henri Naudin Ferrand. Il domaine, arroccato sulle dolci colline delle Hautes-Cotes, nel paesino di Magny Les Villers, è condotto dalla squisita figura di Claire, una grande interprete dei vini di questa appellazione, inopportunamente tacciati di generare vini semplici e un pò rustici. E' una degna ambasciatrice dei vini di queste zone collinari. I terreni vitati a sua disposizione si estendono per 22 ettari.  Lo stile di Claire persegue la concezione del vino naturale: prevede vinificazioni a grappolo intero, senza aggiunta di anidride solforosa, con mirati dosaggi di anidride carbonica congelata in granuli. Claire, dopo aver sperimentato una vasta serie di tecniche enologiche, alcune d'avanguardia (la micro-ossigenazione nel 1996-1997 e l'osmosi inversa nel 1999) e dopo attente analisi dei suoli a sua disposizione, con le loro specificità, ha effettuato scelte di stile decisive, che l'hanno condotta ad assecondare con grande sensibilità il materiale a sua disposizione (climat) per consentirgli di esprimere al meglio le proprie potenzialità: rispetto della fauna microbica, diserbi ragionati e lotta alle malattie della vite con soglie di interventismo minimali, solo se necessarie; in particolare, utilizza dispositivi a spruzzo, perfezionati nel 1995, che lavorano a basse pressioni (2-3 bar invece dei più consueti 15-20)  impiegati in quantitativi più contenuti per ettaro: da 180 a 220 litri invece dei più ordinari 500; efficacia del trattamento, quindi, ma nel massimo rispetto delle soglie ragionevoli consentite per non intaccare i microclimi; in questo modo la vite assorbe meno quantitativo di prodotto, in quanto non c'è alcuna nuvola di spruzzo attorno al trattore e, inoltre, la dispersione e l'impatto del prodotto nel suolo e nell'atmosferma è minore, con conseguente minor impatto ambientale e maggior rispetto per la flora e la fauna microbica dei suoli. In vigna si applica il bio in modo rigoroso, senza rincorrere certificazioni, per garantirsi una libertà ragionevole nelle scelte di conduzione del lavoro: metodo della confusione sessuale ed il Bacillus thuringiensis o "BT"; mentre alcuni appezzamenti sono trattati esclusivamente con prodotti biologici certificati. In cantina, i macchinari e gli attrezzi di lavoro sono stati completamente ridisegnati e modificati nel 1999. Nel 1999 si è prodotta la prima vinificazione in rosso, senza l'aggiunta di S02. Non vengono utilizzati lieviti indotti, aggiunti enzimi o tannini; interventismo, quindi, ridotto all’osso; questo stesso ragionamento ha portato Claire a non scegliere di acidificare nemmeno un annata caldissima come la 2003.; per consentire ciò si bada molto a interagire con la naturale acidità dell'uva, attraverso un migliore controllo del suo sviluppo e delle sue rese; un acino d'uva con un buon equilibrio acido può avere molte altre qualità (ricchezza fenolica, potenziale complessità aromatica, grassi naturali, ...) e questo non si ottiene se non compiendo un attento lavoro in vigna. I vini non vengono filtrati poichè i depositi sono ritenuti materia vivente del vino; travasi ed assemblaggi sono fatti quasi totalmente senza pompe, ma per gravità, procedimento più lungo ma più rispettoso del vino. I vini di Claire, per la filosofia che ha portato a a ragionarli ed a produrli, nonchè per la qualità finale del prodotto, stupiscono per grazia e delicatezza e portano i nomi latini di alcuni fiori presenti nelle colline delle Hautes Cotes.

 

Certificazioni

  • Biodinamico
  • Biologico

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Vitigno