BORGOGNA 2015: VENDAGE EXCEPTIONELLE. ANALISI DI JACKY RIGAUX

Analisi, a bocce ferme, del millesimo 2015 in Cote d'Or. Intercettiamo le preziose dichiarazioni di un guru, a queste latitudini: M. Jacky Rigaux. "Mosti deliziosi, gradazioni alcoliche doc, PH tarati su valori eccellenti, acidità tartarica ottimale, nonostante l'intensità del calore cui sono stati sottoposti gli acini per molti giorni consecutivi, soprattutto nel mese di luglio (l’acidità malica cede per prima, con l’aumento degli zuccheri), poco stress ai tavoli di cernita, acini fulgidi come preziosi (il cui spessore delle bucce ha trovato vigoria  e la cui polpa ha aumentato il suo volume grazie al clima mite di agosto); la canicola di fine giugno, accanitasi poi, soprattutto, nel mese di luglio, ha determinato uno stato siccitoso che non depone a favore delle quantità: il timing con cui è caduta la benevola pioggia agostana è l’unico elemento non al suo posto in questo millesimo precoce e dai due volti: fosse caduta prima dell'invaiatura, staremmo parlando di raccolto ottimale anche sotto il profilo dei quintali raccolti; la secheresse, uno dei tratti più distintivi del meteo di questo millesimo, ha, purtroppo, inciso e rallentato il processo di maturazione degli acini ed ha sicuramente teso ad accentuare la potenza dei tannini; per fortuna, quest'ultima, è stata arginata dai piovaschi agostani (scongiurando la vigoria tannica di annate, piuttosto recenti, come la ’95); sotto il profilo dell’intensità e complessità aromatica, luglio, purtroppo, non ha offerto gli sbalzi termini giorno-notte che ci si auspicava, mentre agosto li ha assicurati grandemente; la natura, pertanto, ha manifestato ancora una volta una sua tendenza equilibratrice, che ha giovato alla dinamica dell'andamento di questo millesimo. Che vini aspettarci? Sicuramente di bella struttura, ma di concentrazione non eccessiva, d'equilibrio ed aromaticità molto intensa. In particolare, in Cote de Nuits, le  viti, notoriamente, necessitano di annate piuttosto calde, secche e molto soleggiate per dare il meglio di sé; pertanto, esse hanno sicuramente beneficiato del clima di questa annata, anche se, nel primo momento chiave della stagione, il calore è stato importante e si è protratto per 3-4 giorni, proprio nel momento delicato della fioritura, avvenuta i primi giorni di giugno; ciò costituisce un fenomeno rarissimo. La qualità del millesimo - conclude Rigaux - è sicuramente di alto profilo, ma molto è dipeso dal momentum in cui i singoli vigneron hanno deciso di cominciare il raccolto: chi lo ha posticipato, confidando comunque nell’integrità dell’acidità fissa più nobile, non anticipandola, in preda al timore di compromettere l'acidità nobile delle bacche, avrà interpretato al meglio il millesimo e, conseguentemente, avrà ottenuto il massimo da questa annata. Una cosa è comunque certa: la qualità del millesimo ’15 è garantita come uniforme in tutta la Cote d’Or". (anche  grazie all’assenza di eventi grandigeni in Cote de Beaune, quest'anno). - Immagine di copertina tratta da lyonperspectives.com - .

 

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