QUANDO L'IMBALLAGGIO DIVENTA UN'ARTE

Il vino di Borgogna, perchè essenza del nostro lavoro, ed, in generale, il mondo del vino, meritano rispetto e massima dedizione in tutte le dinamiche che lo riguardano: dall'agronomia alle modalità attraverso le quali, infine, viene recapitato agli acquirenti, se oggetto di spedizione. In questa sede faremo luce sulle nostre scelte di partenariato proprio in tema di “packaging”, uno dei gangli cruciali delle nostre attività quotidiane.

Fin dal lontano 2013, quando B.M.A. si è proposta come player sul mercato del commercio di vini, specializzata nei vini di Borgogna, con ulteriore specifica dell'importazione di quelli provenienti dalla Cote d'Or, ha pensato da subito ad un partner all'altezza delle migliori cognizioni tecniche per l'ottimizzazione del recapito, sia in sicurezza che con un occhio alla sostenibilità, delle proprie bottiglie, preziose, rare e costose. Da subito il partner ideale allo scopo si è rivelato il progetto della società “Nakuru” (autrice del marchio “Nakpack”); nata nel 2011 e figlia di un'idea progettuale di Angelo Bandinu, titolare di un'enoteca prima di cimentarsi in questa nuova avventura imprenditoriale; persona quindi da sempre attenta a tutte le dinamiche cruciali che orbitano intorno al mondo del vino; la sua azienda, pertanto, nasce con l'obiettivo di rendersi alternativa al classico packaging vigente all'epoca, quindi per lo più dedito all'utilizzo del polistirolo; da sempre, infatti, tale materiale è sempre stato considerato ideale dagli operatori del settore, sopportando i suoi difetti congeniti (la sua tendenza ad ingombrare gli spazi, ad essere difficile da riciclare e di gravoso impatto ambientale, vietato o limitato in alcuni mercati come Francia e aree degli USA) perchè valutato ottimale per imballaggi di natura refrigerante e termici, attribuendogli doti di trattenere bene le temperature interne durante i trasporti, proteggendo le bottiglie da umidità e soprattutto vibrazioni. La Nakuru, con i suoi progressivi sforzi d'ingegneria progettuale, grazie ad una competenza tecnica d'alto livello, che ha favorito studi meticolosi e conseguenti sperimentazioni certosine, ha contribuito in modo determinante a sfatare il tabu del “cartone” come identificativo di un materiale non nativo per l'isolamento termico e notoriamente portatore di una conduttività più elevata del polistirolo. A corredo di tali attività Nakuru ha depositato brevetti e modelli di utilità proprietari innovativi: in particolare, possiede un brevetto e 24 modelli di utilità industriale a livello europeo” e 2 utility application in fase di assegnazione negli Stati Uniti e “Italian Trade Agency” conferma che “le caratteristiche tecniche di NakPack sono brevettate, rendendole uniche e inimitabili”. Questi sforzi progettuali hanno ridisegnato nuovi standard di design architettonico e sicurezza, in grado di ottimizzare il delicato momentum del trasporto delle bottiglie. In particolare, tali innovazioni hanno permesso di elevare il grado di coibentazione delle bottiglie all'interno degli imballi, ed utilizzare progressivamente, affinandone i modelli, meno materiale con accorgimenti molto sostenibili per l'ambiente in ottica di smaltimento e successivo fenomeno di riciclo. Entrando nel merito dell'ingegneria di Nakuru, la progressiva riduzione del materiale utilizzato che constatiamo nei nuovi modelli ha apportato duplici strati protettivi, isolando le bottiglie dal telaio, creando una distanza fisica tra i vetri ed il cartone allo scopo di minimizzare le superfici di contatto e quindi rendere possibile maggiore circolazione dell'aria nelle intercapedini; ciò evita di favorire microclimi nell'ambiente di alloggiamento delle bottiglie, creando camere d'aria che riducono il passaggio per conduzione- La costituzione di questo ambiente peculiare permette al cartone di respirare, al contrario del polistirolo (che è impermeabile), regolando spesso meglio il parametro umidità e gli sbalzi termici, evitando fenomeni di condensa che possono danneggiare tappi ed etichette. Dati empirici recenti, frutto di comparazioni plurime ed imparziali ad opera di verificatori di settore e dei clienti stessi, destinatari dei recapiti speditori, hanno attestato che, ad oggi, l'ultima evoluzione tecnologica Nakpack, grazie ai suoi nuovi imballi, definiti “Nakpack Extreme”, durante i trasporti da uno a quattro giorni a temperatura ambiente, offrono coibentazioni anche migliori del polistirolo; nei trasporti lunghi ed in climi estremi il polistirolo recupera qualche vantaggio.

Concludiamo la nostra dissertazione sul perchè della nostra scelta operativa per gli imballi, da sempre, a fianco del nostro partner Nakuru, proprio con una breve disamina dei vantaggi dell'ultimo nato in casa “nakpack”, i già citati imballi “Nakpack Extreme”, disponibili dai primi mesi del 2025 che ci sono parsi offrire a vantaggio della sicurezza dei nostri trasporti ed a beneficio dei nostri clienti, soprattutto le seguenti caratteristiche: 1) maggiori sveltimento delle operazioni di magazzino in forza della morfologia identica dei due componenti costitutivi, quello superiore ed inferiore, di alloggio delle bottiglie; 2) il telaio di alloggiamento è self-assembling, con parti pre-incollate, che permettono assemblaggi in un paio di secondi per unità; 3) i punti di presa (grip points) sono posizionati più vicino alle estremità della bottiglia, allo scopo di evitare che l'etichetta si graffi durante il trasporto o la manipolazione; 4) la riduzione dei materiali è mediamente del 52 per cento rispetto alle altre soluzioni presenti sul mercato e del 25 per cento rispetto alla versione precedente degli imballi nakpack; 5) la carta usata è di tipo FSC e l'inchiostro è a base vegetale e organo acquatica, senza l'uso di alcuna plastica; 6) il prodotto ha una certificazione di riciclabilità di “grade A”; 7) il prodotto è certificato secondo gli standard “ISTA 3A”, uno degli standard più rigidi per il packaging che debbono sostenere gli operatori che spediscono con corriere; ciò si riflette in maggiore resistenza agli urti ed alle vibrazioni.

Insomma, con Nakuru ci sentiamo al sicuro ed in tredici anni di operatività non abbiamo mai constatato un solo danneggiamento con conseguente reclamo da parte della nostra clientela.