terroir unico, oggi suddiviso tra venti proprietari, ricercatissimo dagli appassionati, ubicato appena sopra il mitico “Montrachet” ed un'area boschiva, esteso per 7.59 ha. Jean ci racconta che negli anni '70, con la benedizione delle autorità legislative in materia, riuscì a far annettere al cru 0,25 ha di “Cailleret”, il cui terreno incolto in quell'area del 1er cru, fu asportato dall'area originaria e depositato sulla roccia madre nella nuova ubicazione, che fu proclamata facente parte degli Chevaliers. Chartron appartiene alla ristretta elite di vignerons che possono vantare di possederne una quantità maggiore (0.47 ha), rispetto agli altri quindici. Il climat, adiancente alle vigne del Domaine d'Auvenay, esposto ad est-sud-est, tocca i 300 metri d'altitudine, suddivisa in tre terrazzamenti, con caratteristiche dei suoli distinte: in alto la presenza di marne oolitiche è massiccia, mentre nella parte sudista prevalgono striature ferrose, condivise con il “Montrachet”. Lo Chevaliers è un prodotto distintivo rispetto al nobile dirimpettaio, che riluce di una classe e di una finezza composta e scintillante proprie, con tratti sauvage, spiazzante per l'anima gusto-olfattiva, unica e luminescente per traccia salina. Un diamante purissimo, quindi, che vive di luce propria ed attraversa il tempo con nonchalance estrema. Annata '24 giallo limone limpido. Lo diciamo subito: una delle migliori version degli ultimi quindici anni. Consueto corredo olfattivo di rango aristocratico, che si svela nella sua interezza dopo un'ora d'aria. Sè più intimo ma che irradia lampi di ciò che sarà con classe assertiva. Bouquet di accezioni plurime, che spande frutta gialla agrumata, scorza di lime, selce, pere mature, mela Granny Smit, pesche nettarina e frutto della passione in un melange ricco e di un grado d'intensità mirabolante dopo ore di apertura preventiva; tartarica che schiude il palato, facendo irrompere peso e consistenza del corredo fruttato come nelle annate più fulgide; sorso potente, concentrato, austero e di lunghezza siderale. Finale lunghissimo, complesso ed armonioso. Per pochi eletti. Un prodotto da ben 97 punti quest'anno. Apogeo di consumazione [2034-2055]
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