cru in regime di monopole che impreziosisce ulteriormente la palette dei terroirs di pertinenza dei Gouges su questa denominazione: si trova sotto i “Perrieres” ed è esteso per 3.7 ettari e la sua etimologia richiama un luogo in cui insisteva un frutteto coltivato a pere, che poggia su un suolo ghiaioso, posto in un'area di forte pendenza. La personalità scintillante di questo climat deve la sua allure al fatto che le viti sostano su una lastra di calcare rosa di Premeaux sovrastata da un suolo piuttosto pietroso; nella parte alta della parcella vi è una maggiore presenza di questo calcare ghiaioso, di natura detritica, mentre, più in basso, si riscontra una prevalenza di marna a prevalenza argillosa. E' un climat che storicamente rappresenta al meglio il connubio tra potenza aggraziata e longevità, ed era indicato già dal celebre dr. Lavale, nel 1855, come uno dei luoghi più vocati della denominazione. La grande sfida dei Gouges è stata gestire e domare con successo l'esuberanza e potenza dei tannini dell'area meridionale di questa appellation, restituendoci, grazie ad un'accortezza e sensibilità enologica da prima classe, una interpretazione sorprendentemente autentica ed aggraziata. Annata '23 viola rubino vivido. Naso favoloso quest'anno, grazie all'abbondanza di effluvi di rosa canina, cedro ed un sentore speziato di ginepro. Bocca profonda, ampia, dallo spessore scorrevole ma avvolgente di bacche di selva, more di rovo, cenni di fiori secchi a petalo rosso e pietre calcaree in frantumi. Un autentico Nuits St Georges dal cesello tannico tra i più raffinati. Finale lungo ed impetuoso. Grande futuro innanzi a sé. Apogeo di consumazione [2029-2040]
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