la parcella di pertinenza del domaine, estesa per 1.5 ha, è ubicata accanto a quella di Bruno Clair, esposta sul lato nobile che affaccia sul mitico "Clos De Tart", interamente srotolata sulla sezione delle c.d. "terres rouges" del climat; il terreno qui è argilloso e caratterizzato da venature di natura ferrosa. Sulla natura "bifronte" ed articolata di questo celeberrimo grand cru di Chambolle, per maggiori approfondimenti, rimandiamo il lettore alla narrazione contenuta all'interno della sezione generale descrittiva della denominazione. Annata '23 vinificata per il quindici per cento a grappolo intero ed affinata in legno piccolo nuovo per l'ottanta per cento, si palesa violacea scintillante. Al naso il bouquet complessivo è fragrante, molto simile agli Chapelle ed ai Latricieres; quindi effluvi di ciliegia rossa, lampone ed un mood da sottobosco autunnale, con lievi sentori di iris sullo sfondo. Al palato il corredo tannico è carnoso, profondo e puntiforme, che concede un grip fruttato delicato e speziato, dalla caratura qualitativa di un liquido davvero speciale, dotato di una lunga persistenza ed attitudine ad affrontare il vetro. La degustazione della '23 al domaine con Christine Drouhin è una meraviglia di sorprese. Questo Bonnes-Mares ha davvero compiuto un ulteriore salto quantico in termini di levatura. 96 punti base. Apogeo di consumazione [2029-2045]
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Iva inclusa
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