siamo innanzi ad un prodotto che rappresenta una delle punte di diamante del domaine. E' ricavato da una parcella di 1.46 ha, posta nell'area nord del climat, localizzata a circa 280 mt, dispiegata su pendenze minimali (attorno al 5 per cento), e frutto di un parco vitato i cui primi impianti risalgono addirittura al 1949. Ciò che rende unico questo grand cru è che si trova ubicato su terreni che risalgono a quattro distinte ere geologiche, lungo la perpendicolare nord-sud e verso est-ovest; infatti, verso la "route dei grand crous", presenta un suolo maggiormente pietroso e calcareo, affiorante dalla cava limitrofa; invece, risalendo verso l'area nord della parcella, sono presenti marne a prevalenza calcarea, dovute ad una fitta presenza di fossili di piccole ostriche; salendo, si incontra una prevalenza di marna argillosa grigio-beige; infine, nella parte superiore, domina il nobilissimo calcare di Premeaux, di grande compattezza e di colore beige rosato. Annata '23 elevata per l'ottanta per cento in legno nuovo e con l'apporto del quindici per centro di grappolo intero. Olfazione discreta ma di personalità altisonante, che assembla bacche boschive, more di rovo ed una spezziatura indiana discreta e lussureggiante. Palato attraversato da una stratificazione tannica estremamente curata, delicatissima, che veicola un transito sapido ed una freschezza che prelude ad un finale di percepibile mineralità territoriale e chiude sui mirtilli ed i ribes rossi. Abbisogna di vetro ma è giù un miracolo liquido che fa bella mostra dei suoi tratti essenziali. Apogeo di consumazione [2029-2045]
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