si tratta della parcella più estesa della Cote d'or, con i suoi 50.97 ha complessivi; il lotto di pertinenza dei Laroze è uno dei meglio posizionati nel cru, è estesa per circa 1 ha, e la parcella è chiamata "des Papes" (presumibilmente riservata ai Papi di Avignone); essa è geolocalizzato nella parte nordista del climat, appena a sud dello chateau de la tour: area considerata eccezionale per la produzione di questo vino. Si tratta di un climat riconosciuto come missaggio tra le anime di uno Chambertin e quella di un Richebourg. Ricchezza di dettagli, finezza estrema, materia unica, ed un tocco meravigliosamente sauvage sono le matrici unanimemente riconosciute al suo dna. Dopo adeguato affinamento, sconta tutte le sue ruvidità giovanili ed elargisce ricami stilistici immediatamente riconoscibili, tra cui spiccano netti sentori di violetta, frutta matura scura, tartufo nero ed un cospicuo missaggio di spezie orientali. Annata 2023, vinificata in piccole botti di rovere nuove per l'ottanta per cento, quest'anno diraspata da Nicolas totalmente. Viola cremisi scuro. Naso attraversato da effluvi sottili di cannella, violetta, pepe di Sichuan, e persistenti aromi di ciliegie marasche mature. Bocca di grande appeal, in cui fa capolino un torrente fruttato a buccia scura e percepiamo la potenza del cru, con la sua cilindrata fatta di generosa verve carnosa palatale mai muscolare, sempre in un contesto tannico estremamente raffinato; finale impressionante per ricchezza e profondità, che ammicca a quanto ammirato nei Bonnes-Mares. Superba versione deluxe per volume e personalità. Apogeo di consumazione [2030-2050]
Altri vini del domaineDrouhin Laroze
Iva inclusa
Iva inclusa
Iva inclusa