reputato storicamente uno dei vigneti più vocati di Savigny; la famiglia Bize possiede un ampio appezzamento di 2.2 ettari in questo climat, che considera una delle sue cuvée più rappresentative. Il domaine vanta un parco vitato di estremo interesse, con i primi impianti messi a dimora rispettivamente nel 1939, 1949 e 1954. Il vino che ne viene prodotto ha il vanto di racchiudere una ricchezza, complessità e profondità che solo un cuore vitato molto antico può esprimere. Il terroir è ubicato in un contesto perfetto: gode di un soleggiamento giornaliero esemplare ed è sovente attraversato da venti da nord ed ovest che garantiscono la salubrità delle uve. Il pinot noir qui non trova natali originari ma una dimora dimostratasi ideale. Annata '22 rossa rubino cremisi. Olfazione che crea un immediato coinvolgimento emotivo, dispensando un approccio delicato d'effluvi di pepe bianco, sentori di sottobosco dal quale emergono vivaci note di mirtillo rosso e lampone, con chiusura su cenni di erbe aromatiche selvatiche. Bocca austera ed avvincente, che avviluppa il palato con una morsa fruttata dai toni boschivi rossi, strutturata dal contributo di tannini sodi, polposi, raffinati da una tartarica presente, e da una chiusura sapida di grande personalità territoriale. Finale che si spande lento. Quest'anno genera almeno 93 punti di partenza. Capolavoro Bize. Apogeo di consumazione [2029-2042]
Altri vini del domaineSimon Bize et Fils
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