NOVITA' DALLA BORGOGNA - IMPORTAZIONE PRIMAVERILE 2025

Eccoci giunti al nostro consueto primo appuntamento serio dell'anno, quello relativo alla nostra importazione di primavera, che, in questa occasione, grazie alla maggior disponibilità e prontezza dei domaine coinvolti, ci ha permesso di organizzare le raccolte delle nostre merci in un'ottima tempistica. Ciò ci consente oggi di sottoporvi, in tempi rapidi, quanto di meglio siamo riusciti a selezionare presso i nostri fornitori di fiducia, ormai al nostro fianco, in molti casi, da più di dieci anni.



Primo import annuale che, ormai lo sapete, coincide sia con il portare alla vostra attenzione i primi eno-prodotti 2023, il nuovo millesimo in commercio, e poi di farlo, in pendant con la nuova stagione cui ci approssimiamo, a massiccia trazione bianchista (senza rinunciare a qualche calibro da novanta sul fronte pinot noir). Vi rammentiamo che per una analisi di questo millesimo vi rimandiamo alla nostra rubrica di sintesi, che trovate cliccando QUI



Come ampiamente delucidato nella rubrica appena richiamata, la '23 ci ha ricordato molto da vicino le sfavillanti estroversioni dell'annata che l'ha preceduta: ad oggi, possiamo affermare, con doverosa deontologica umiltà e ragionevolezza (cioè al lordo, al solito, dell'affinamento in vetro, oggi imprevedibile nella sua evoluzione futura) che portiamo sui nostri scaffali virtuali un millesimo che ha regalato non pochi fuochi d'artificio, senza palesare eccessi o toni disequilibrati, nonostante contesti d'annate ormai da considerarsi 'del nuovo corso'; pertanto, nessuna sfocatura sui terroirs o compromessi poco accettabili sulle tartariche, tema che solletica particolarmente gli attenti osservatori delle dinamiche dei periodi vegetativi degli ultimi dieci anni. Pertanto, in questa '23 uscente, assicuriamo continuità qualitativa e gourmandise diffusa su tutto lo spettro importato, con particolare attenzione alla cernita degli chardonnay, che andavano vagliati con maggiore scrupolo.



NOTE IMPORTANTI DI SERVIZIO: vi ricordiamo di cominciare sempre la sessione di navigazione sul nostro sito loggandovi. In particolare, vi rammentiamo che, se le proposte enoiche di alcuni domaine non vi sono accessibili nemmeno con il log-in significa che la vostra registrazione non è dotata degli standard richiesti: è cioè manchevole della compilazione di tutti i dati obbligatori presenti nella sezione del vostro account personale; pertanto, in difetto di una compilazione appropriata, (la sola registrazione con email e password non è sufficiente) l'accesso a molte aziende in distribuzione vi sarà precluso. Inoltre, circostanza che molti utenti trascurano, vi sconsigliamo navigazioni loggate lasciate passive in background per ore: infatti, i nostri server, per ragioni di sicurezza, sono settati per rendere improduttive queste sessioni, impedendo di concludere positivamente eventuali transazioni. Pertanto, qualora si palesassero dei 'messaggi di errore' al termine di tali vostre 'navigazioni in login eccessivamente prolungate', dovrete necessariamente fare log-out e ri-loggarvi per inaugurare una nuova sessione; non è infrequente che i carrelli che avrete composto nella sessione precedente vadano cancellati: pertanto, onde evitare questa spiacevole circostanza, vi consigliamo sempre di salvare i prodotti di vostro interesse nella vostra 'wishlist'.





Ma veniamo all'elenco dei domaine importati in questa sessione d'anno:



ETIENNE SAUZET: la palette dei vini importati si è ampliata, grazie all'ingresso del 'base' di casa Boudot, che ha ricevuto enormi richieste in sede di 'prevendita'. Difficile stilare graduatorie di merito relativamente ad un ventaglio di proposte che si presenta con un 'Bourgogne blanc' godibilissimo e termina con un 'Montrachet grand cru' stordente per bellezza. La storia di Puligny passa anche di qui.



BENJAMIN LEROUX: ogni anno cerchiamo di dinamicizzare sempre l'ampia proposta di Ben ed, infatti, in questa occasione, vi portiamo in dote due nuovi 'village' dalla beva estremamente coinvolgente; si tratta di un 'Caillerets' di Volnay che è, di fatto, un grand cru, ed una chicca en blanc, vale a dire il 'Meursault Les Vireuils', di rarissima reperibilità. Tra le solide certezze nel nostro portfolio, Leroux resta in prima linea.



AS (SIRUGUE-NOELLAT): grandi novità da quest'anno, grazie all'ingresso di quattro nuovi prodotti su Vosne-Romanée a listino aziendale, tutti di consolidata fama, provenienti dalle recenti acquisizioni di appezzamenti del domaine familiare di Arnaud, causa cessazione dell'attività paterna, il domaine Robert-Sirugue. Dal 'village' al 'Grand Echezeaux' sarà un viaggio imperdibile; ve lo assicuriamo.



BUISSON CHARLES: tutto il meglio, come di consueto, dai 'Meursault v.v.” ai 'vigne '45', transitando per i migliori premier cru della aoc e due '1er cru' en rouge, che confermano quanto i rossi di questo domaine siano di una qualità in grande ascesa. Patrick si conferma un artigiano di levatura altissima e ci onora distribuirlo.



PAUL PERNOT: Alla consueta line up di chardonnay dalla purezza adamantina, nello stile di casa Pernot, quest'anno abbiamo aggiunto il celebre 'Champ Canet', davvero stupefacente in degustazione. Chi cerca agronomia a braccetto con i principi ancestrali ed un savoir faire enologico assecondante dei terroirs, senza interventismo alcuno, beh, questo è uno dei domicili cui rivolgersi.



JEAN CHARTRON: con Jean è una storia d'amore che si perpetra senza soluzione di continuità, l'import annuale non può, al solito, prescindere, dai "Murgers" di St Aubin, i monopole 1er "Cailleret" e "Pucelle", ed il fenomeno di famiglia, il monopole "Chevaliers Montrachet grand cru Clos du Chevaliers". Si tratta di gemme irrinunciabili.



JEAN-MARC PILLOT: per i pochi che non lo hanno ancora messo nel proprio mirino di preferenze, Jean Marc (coadiuvato dall'ispirato figlio Antoine) è tra quelli che, da decenni, fanno davvero sul serio su Chassagne e sono il nostro punto di riferimento assoluto in aoc, per savoir faire agro-enologico e per climats a disposizione; una parata di stelle in palette: dal 'village' emblematico a 1er cru difficili da immaginare nei portfoli di grandi aziende tutti assieme: "Maltroye", "Baudines", Clos St Marc”, “Cailletets”, “Morgeot”, “Chenevottes” e “Clos St Jean” en rouge (monumentale). Qui i ben noti sali di chassagne, ognuno recante con sé mineralità distinte e caratterizzanti, trovano esplicitate tutte le accezioni più salienti. Jean Marc si conferma un decano su questa AOC.



SIMON BIZE: ritorno in grande stile per un domaine bandiera tra i più storici di Savigny, comune che, lo ricordiamo, ha dato i storicamente i natali ai primi grandi vini di Cote d'Or. Una palette en blanc et en rouge tra tutti i 1er cru più altisonanti, passando per 'Corton Charlemagne' e 'Latricieres Chambertin' dalla striminzita reperibilità internazionale. Anche in questa occasione, la prevendita è andata a ruba. Chisa quest'anno fa uscire i '22.



ALBERT GRIVAULT: quando si parla di questa azienda, lo si fa levandosi sempre il cappello. E' arcinoto che, presso questo indirizzo storico, trovano sede privilegiata alcuni tra i più iconici climats (tra cui un monopole universalmente conosciuto) che Meursault possa vantare. Vi prospettiamo sia il “Meursault 1er cru Perrieres” che il “Meursault 1er cru Clos des Perrieres monopole”, entrambi in versione edonistica '22. Le 2023 saranno disponibili dal prossimo autunno. Prevendita massiva anche qui, ma non era difficile ipotizzarlo.





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Lo Staff di B.M.A