village didattico, in grado di restituire nel calice tutti gli spunti di un approccio generale ed esaustivo dei cenni varietali caratteristici della denominazione, grazie all'assemblaggio di numerose parcelle classificate 'village' che ne costituiscono il blend, da parco vitato di età media di oltre sessant'anni. Agronomia estremamente essenziale: un lavoro in vigna ineccepibile, raccolte manuali e nessuna sovrastruttura enologica (sempre moderatissima la percentuale d'uso del legno piccolo in elevage), caratterizzano il lavoro dei Pernot come portatori di un'assetto tradizionale solido, noto nel mondo per l'estrema pulizia e purezza espressiva dei propri vini. Annata '24 paglierina luminosa. I Pernot hanno esibito una gamma eccezionale in questa annata non agevole da addomesticare. A testimonianza che la storia ed il savoir faire prevalgono sul millesimo. Naso superlativo, in cui emerge la profondità delle vigne sessantennali, che estrapolano un nucleo di effluvi di pesca nettarina, lime, albicocche, in uno sostrato di fiori bianchi. Palato in cui vige sostanza fruttata composta ma presente, sostenuta da correnti tartariche. Ma è la verve complessiva della dinamicità del sorso, che rilancia beva e piacere sensoriale, a convincere particolarmente. Qui si va a scuola di territorio. Apogeo di apertura [2028-2038]
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Iva inclusa
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