il climat, che etimologicamente riporta all'antica presenza di "campi ricchi di canneti" presenti in quest'area, si estende per 4.06 ha complessivi e presenta una conformazione irregolare, che, a nord, presenta un'area denominata "Clos de la Jacquelotte" (di pertinenza sempre del domaine P. Pernot), che, nella parte che ci interessa in questa descrizione, raggiunge circa i 265 mt, con esposizione ad est, e terreni ricchi di argille rosse, di circa 40 cm di profondità, che giacciono in un contesto marnoso calcareo. Gli Champ Canet, rispetto ai climats dirimpettai, ubicati più a nord della aoc, presentano una corposità evidentemente più marcata, capace di dispiegare tutte le migliori attese olfattive e gusto-olfattive che è lecito attendersi da un Puligny di alto lignaggio (non trascurando il fatto che, a nord del climat, condivide l'adiacenza territoriale e la tessitura dei terreni del celebre "Meursault Perrières"): generoso cote floreale a petalo bianco, rigore sapido, percezione di polposi agrumi, e grande attitudine ad affinamenti a lunga gittata. Ebbene, lo strato superficiale del climat molto scarno di scheletro è però ricco di selce e ciò contribuisce per la sua parte a determinare bacche piuttosto piccole, vini di ottima concentrazione e molta mineralità territoriale. Annata '24 paglierina lucente. Olfazione ampia e fragrante, che libera effluvi di miele di acacia, lime e dolci pesche e chiude con una striatura marcata di mineralità gessosa (non dissimile ma decisamente più lineare rispetto allo 'Chalumaux' del domaine). Bocca solcata da un flusso convincente di agrumi a polpa gialla, spalleggiati da una mineralità ed una freschezza d'annata che ci ricordano che questo climat è tra gli apici dei 1er cu della aoc. Gli 'Champ Canet' non hanno bisogno di presentazioni: agli appassionati è ben noto il loro blasone. Ancora sul podiodell'ampia gamma a disposizione dei Pernot. Superba '24 a questo domicilio. Apogeo di apertura [2030-2045]
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Iva inclusa
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