Nuits Saint Georges 1er Cru Clos des Forets monopole 2019

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  • De L'Arlot
  • 2019
  • Premier cru
  • Vinificazione : Vendages entières Vendages entières
  • Vitigno : Pinot noir Pinot noir
  • 2021-11-29
99,00 €

Iva inclusa

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si tratta di uno dei due prestigiosi monopole (dal 1856) di questo celeberrimo domaine, originato dal parco vitato di più vetusto impianto (le viti più giovani, infatti, sono destinate a confluire nel "Nuits St Georges 1er cru Les Petits Plets"); la preziosa parcella, perimetrata e cinta da secoli, che si trova nel comune di Prémeaux, si estende per 7.11 ha e si protrae lungo una pendenza altimetrica piuttosto uniforme, tra i 230 ed i 270 metri. Etimologicamente, è facile intuire che in questo luogo, anticamente, si trovasse una fitta foresta alberata, finché non ne fu scoperta la sua migliore attitudine per la coltivazione viticola; il suolo di questo climat è costituito da una marna a prevalenza argillosa, dalle tinte brune e dalle nuances ferrose. Le uve, curate secondo i dettami della loutte raisonnée, vengono raccolte manualmente e la vinificazione è condotta in modo minimalmente interventista, in cui la nobile materia viene trattata con ragionati e cadenzati rimontaggi. Il vino prodotto possiede una personalità di grande evidenza, dalla cromaticità sempre brillante ed intensa ed un profilo olfattivo ampio e potente, sorretto da spezie scure, note di cuoio, ribess nero ed un timbro tannico sempre piacevolmente caratterizzante, perché ricco ed avvolgente. Versione '19 vinificata a grappolo intero per il 35 per cento; rubina intensissima, in questo millesimo ha esibito il miglior bouquet dell'intera palette '19 degustata al domaine, dispensando meravigliosi aromi di frutti di bosco, abbracciati a violette selvatiche, la cui sintesi sensoriale ricorda da vicino la voluttuosa Vosne-romanée; rovere magnificamente integrato al palato, che si dispiega su una trama che non lascia scampo al piacere sensoriale, sventagliando ribes rossi, fragoline mature, lamponi in gelatina, tutti sorretti da una tartarica nobile, che satina il sorso e lo conduce elegante e maestoso in una esibizione retrolfattiva che ci ha sorpreso per propulsione complessiva. Siamo probabilmente prossimi ad un apice espressivo per questa parcella. Apogeo di consumazione [2025-2033]

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