gli “Chenevottes” rappresentano una parcella ubicata all'ingresso della Combe di St Aubin, esteso per 11 ha, e suddivisa in tre lieux-dits: “les chenevottes”, “Les Bondues” e “Les Commes”. Etimologicamente, deriva il suo nome dalla parola "cheneve", che significa "canapa" in francese antico: indica che, al posto di questa vigna, un tempo insisteva un vecchio campo, adibito alla sua coltivazione. Il climat, sempre asciutto perchè ventoso, svetta nella sommità del pendio che guarda, dall'alto, in modo ossequioso, il grand cur 'Montrachet', nel contesto di una zona pianeggiante, contraddistinta da marne profonde di natura argillosa. Il vino degli Chenevottes è notoriamente profumato, di media cilindrata e dalla piena leggibilità solo dopo qualche anno di sosta in vetro. Annata '23 gialla paglierina pallida; olfazione spolverata di effluvi silicei, che quindi prospettano un primo palcoscenico d'appannaggio di polvere di fossili marini, una leggera carezza di rovere (nuovo al 20 per cento), fiori bianchi e guizzanti note di pesca, pera e pompelmo rosa; il palato è generoso di suggestioni, sempre in un contesto di grande equilibrio, sul quale vigono nuances fruttate di mela e pere fresche, che svelano un sorso fresco, tagliente, e di bella chiusura salina (pietre di fiume). Uno tra i prodotti più amati dall'azienda, ambasciatore di un terroir di grande blasone. Sempre ambito tra gli appassionati degli chassagne apicali, in questa annata trova spunti anche migliore della simile '22 per un tocco di classe supplementare complessivo. Apogeo di consumazione [2030-2045]
Altri vini del domaineJean Marc Pillot
Iva inclusa
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